Un'offerta a prezzo fisso prevede che il prezzo della componente energia sia costante e bloccato per tutta la durata del contratto. Si tratta tendenzialmente di proposte con durata non inferiore ai 12 mesi.
La spesa finale tuttavia è determinata non solo dal prezzo concordato con il gestore, ma anche da altre componenti: i cosiddetti oneri passanti, che seguono gli aggiornamenti tariffari stabiliti dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Condizioni economiche (CTE)
Le condizioni economiche — dette anche condizioni particolari o condizioni tecnico-economiche, spesso abbreviate con l'acronimo CTE — sono un documento che deve contenere alcuni requisiti obbligatori:
- Nome del prodotto
- Codice offerta
- Scadenza di adesione
- A chi è rivolto
- I corrispettivi definiti dal venditore, esplicitando in modo chiaro i costi oggetto di trattativa commerciale e confrontabili con altri prodotti affini
- Durata delle condizioni economiche
- Il riferimento ARERA relativo agli oneri passanti: https://www.arera.it/consumatori/valori-rete-oneri-domestici-ee
Penali di recesso anticipato
Sui contratti a prezzo fisso, solo per l'energia elettrica, è facoltà del fornitore porre vincoli di permanenza, i cosiddetti oneri di recesso anticipato. Alla sottoscrizione di un nuovo contratto è bene controllare se vi sia tale clausola e, in caso, valutarne l'eventuale vessatorietà.
Eventuali oneri di recesso anticipato devono essere indicati chiaramente nel contratto, nel loro importo massimo, e devono essere specificamente approvati e sottoscritti dal cliente. Devono inoltre comparire nel riquadro «Modalità e oneri per il recesso» della Scheda sintetica, che riassume le caratteristiche dell'offerta.
Il prezzo fisso consente di non avere sorprese durante la fornitura e di godere di una condizione costante, fermo restando due variabili importanti: quanto si consuma e le variazioni degli oneri passanti decisi da ARERA.
